“Dopo il Gender è allarme streghe”: la battaglia del neosenatore leghista nelle scuole

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“Dopo il Gender è allarme streghe”: la battaglia del neosenatore leghista nelle scuole

Senatore Pillon, se dovesse avere dei problemi per bruciare le streghe nella sua Brescia, c’è sempre Todi. Da Andrea Nulli di Casa Pound, ad Alessia Marta assessora alle politiche della famiglia, al sindaco Antonino Ruggiano onorato di essere chiamato fascista, al suo collega generale e vicesindaco Ruspolini e all’esperto culturale di Izzalini, Claudio Ranchicchio fino ai colleghi aspiranti inquisitori di Bernardo Guy, sono tutti con lei. Senatore Pillon, ci dia la linea e procediamo all’allestimento dei roghi. Come data in linea di massima per il “Family day” o per Halloween o per la Befana? Dica lei. Intanto noi prepariamo la legna. Voci insistenti danno per certo che, dopo i successi estivi, presenteranno lo spettacolo Fabrizio Corona e Lele Mora con la consulenza culturale di Antonio Socci e di padre Francesco Bamonte presidente degli esorcisti italiani. Si ricordi anche di un ruolo per Elisa tanto per far felice Matteo. Riservi posti di onore per i lefreviani, per gli abati spiritualisti e per i cani del signore, quei domenicani pronipoti dei santi inquisitori benedetti da Torquemada e soci. Ci faccia sapere quanto prima se farà un solo grande falò o un rogo a puntate per coprire le fredde serate invernali e per organizzare la macchina tv. Intanto senatore la ringraziamo commossi. Come diceva qualcuno che conosceva bene la natura umana noi non siamo tanto alti ma gli statisti e uomini di cultura come lei ci fanno sentire giganti. Grazie. Da vicino nessuno è normale, qualcuno neanche da lontano.
Paolo Lupattelli

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