Turisti

0
779

di Renato Covino

Le liste di Liberi e Uguali saranno presentate entro oggi o domani. Quello che si sa è che sono state un parto travagliato e doloroso che ha suscitato più dissensi che consensi. Si sono infatti coniugati le ansie di rielezione dei deputati uscenti, le ambizioni dei più giovani, il tentativo di attrarre esponenti della “società civile”. Ma è anche emerso come Liberi e Uguali non sia l’inizio di percorso,  ma un aggregato elettorale, molto probabilmente destinato a dissolversi il giorno dopo delle elezioni. Era nelle cose e la questione non stupisce più di tanto. Fatto sta che anche in questa dimensione le scelte fatte sono perlomeno risibili con esponenti nazionali paracadutati nei collegi, esponenti del territorio sacrificati alle logiche della trattiva tra Mdp, Si e Possibile di Civati e alla volontà di Grasso di avere nelle liste candidati scelti da lui. Naturalmente, data la scarsità di seggi e l’insicurezza dell’elezione i  prescelti vengono candidati in almeno un paio di collegi, che non sono i loro naturali – dove vivono, lavorano e fanno politica – ma quelli di altre regioni. Così un romano può essere candidato in Sardegna o in Sicilia, un molisano in Abruzzo, un pugliese a Torino, ecc. Insomma si è messa in pista una sorta di turismo politico elettorale che ha provocato la protesta delle organizzazioni periferiche e il disincato di chi aveva salutato la nascita della lista come una embrionale risposta alla crisi della sinistra. Tranne Bersani, Errani e D’Alema che corrono nei territorio dove sono stati sempre eletti, si assiste ad una peregrinazione di personaggi in cerca di collegio. La cosa suscita un qualche disgusto. In Umbria è addirittura ridicola: con una donna – ancora non si sa chi è – al plurinominale alla Camera, ed un costituzionalista pisano capolista al Senato (ma non c’era Mauro Volpi?). I due capolista saranno non umbri, sconosciuti agli elettori della regione. Gli elettori di sinistra devono rassegnarsi. Le logiche sono quelle di sempre. Anche questa volta è andata male.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO