Todi: la capitale di Casa Pound

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Casa Pound oggi 30 giugno organizza una festa a Ponte Naia (Todi). Una giornata di ricreazione naturista e di dibattiti pubblici che si concluderà con un concerto di musica alternativa. Il primo dibattito sarà su “Casa Pound Umbria nelle istituzioni”, con un consigliere comunale di Todi e l’altro eletto a Trevi; il secondo su “Tornare sovrani: uscire dall’euro si può?”. Insomma il movimento fascista passa dalla predicazione e dalla pratica “sociale” alla politica, appoggiandosi alla destra ed in particolare alla Lega a cui Casa Pound fa da copertura a destra, con qualche risultato non indifferente dal punto di vista elettorale e con una presenza di qualche significato nelle istituzioni. A Todi hanno un consigliere delegato alla manutenzione e alle frazioni e presenze nei consigli di amministrazione dei ricchi enti di assistenza. Alle esecrata “nomenclatura” di centro sinistra si è sostituita quella della destra, utilizzando il consolidato metodo Cencelli. Qualcuno sostiene che è una cosa passeggera ed effimera, che è fondamentalmente localizzata a Todi. Non è così. Todi è solo il terreno di sperimentazione di un’operazione più ampia, in cui la destra nazionalista, razzista, xenofoba e alla fin fine fascista, tenta non solo di conquistare le amministrazioni, ma di modificare il senso comune popolare. Non sappiamo se il sindaco di Todi “onorerà” la kermesse della sua presenza. Non ci sarebbe da stupirsene, sarebbe nelle cose. Quello di cui continuiamo a stupirci è l’afasia, l’assenza di iniziativa delle forze democratiche, dei sindacati, delle associazioni tuderti, la mancanza di reazione dell’opinione pubblica. Senza fare paragoni impropri e fuori luogo: cominciò in modo analogo anche nel 1921-1922.

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