Terni, i lavoratori ex Novelli alla Marini: «Siamo sfiduciati». Lei: «Tavolo resti nazionale»

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Ultimi giri di giostra

Il filmato si commenta da solo ma è utile a comprendere perché il Pd in Umbria ha perso e sta effettuando gli ultimi giri di giostra anche per la Regione dove si voterà fra un anno. Quando la Governatrice o Presidente di Giunta Catiuscia Marini manifesta reazioni tanto partecipate e passionali alle richieste di confronto dei dipendenti e, come un robot, risponde macchinalmente, ripetute volte, “C’è un tavolo nazionale, c’è un tavolo nazionale” significa che non sa cosa dire, che qualcosa si è interrotto nei rapporti tra lavoratori e amministratori, tra politica e territorio, che gliene frega poco o niente. Significa che si è scelto di colloquiare non con i lavoratori ma di privilegiare altri interlocutori più glamour con un biglietto da visita e rapporti di tutto rispetto come il gruppo iGreco di Cosenza con forti legami politici con Luca Lotti, Maria Elena Boschi, Ernesto Carbone. Quelli che dicono di voler acquistare Alitalia e il Cosenza Calcio, che dicono di rilanciare il gruppo ex Novelli poi si annettono la polpa e buttano l’osso, senza mantenere gli impegni presi, tanto da finire inquisiti dalla magistratura per bancarotta fraudolenta. Va in crisi un gruppo umbro importante di un settore strategico come l’agroalimentare, gruppo di importanza nazionale con 700 dipendenti e la Governatrice, saccente e navigata alzatrice di coppe ed esperta tagliatrice di nastri capisce che non c’è trippa per gatti e delega ad altri il fascicolo ex Novelli-iGreco. Delega al competente e accorto assessore alle attività produttive Fabio Paparelli, all’improbabile e lungimirante assessore all’agricoltura Fernanda Cecchini, ai sindaci e agli assessori di Spoleto, Montefalco, Amelia e Terni, i comuni dove hanno sede la maggior parte delle attività produttive dell’ex Gruppo Novelli ogni reazione e commento. Cioè, niente. La Regione Umbria siede al tavolo nazionale del Mise e delega tutto ad una ottima commare, la zia politica di Renzi, quella che lo difende in Direzione Nazionale del Pd, quella che sa che il gruppo iGreco sono amici della corrente renziana, Teresa Bellanova. I poveri sindaci e assessori e sindacati nazionali e regionali e locali cosa possono fare se non appoggiare la sora Teresa e fare blocco? Esce dalle stanze del Mise quello che viene definito l’accordo migliore del mondo. Giusto il tempo di arrivare in Umbria e l’accordo si dimostra quello che è: una bufala. Il gruppo iGreco mostra il suo pugno di ferro nella conduzione aziendale e mette in cigs 33 dipendenti che hanno osato scioperare. Entrano in campo un esercito di avvocati, curatori fallimentari, tribunali di Terni e di Castrovillari e alla fine dell’accordo migliore del mondo rimane solo il provvedimento di cigs dei 33 dipendenti della sede di Terni. I sindacati locali con grande disinvoltura e con il silenzio e l’appoggio dei vertici regionali e nazionali, salvo poche eccezioni come a Monza, inaugurano la pratica della doppia assemblea sindacale per Alimentitaliani srl: quella per i dipendenti ancora effettivi e quelle per i cigs notoriamente portatori di qualche virus, quindi da isolare. Cioè in pratica danno ragione all’ad Saverio Greco anche se non mantiene nessuno degli impegni presi e non caccia un euro di quelli promessi. La Governatrice e i suoi assessori non emettono un fiato, neanche un comunicatino piccino picciò. “C’è un tavolo nazionale”. Sindaci e assessori di Terni, Spoleto, Montefalco e Amelia non si esprimono, in tutt’altre faccende affaccendati. “C’è n tavolo nazionale” Ma quanto è triste e squallido questo ultimo giro di giostra della ottima Governatrice, che tiene testa anche a Banca Italia e all’Istat sui dati economici dei fondi Ue? Volevate una analisi approfondita delle cause del tracollo del Pd alle ultime amministrative? Questa è una delle cause, la supponenza e l’arroganza della casta, la sua lontananza dai problemi dei lavoratori e dei cittadini. Prossimamente ne proporremo altre alla discussione. Intanto, per informazioni rivolgetevi al tavolo nazionale, spesso risponde certo Matteo Orfini ex giovane Turco o il suo aiutante politico Giampiero Giulietti. Ma se volete telefonare fate alla svelta. Stanno traslocando.

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