Rossana Rossanda sulla crisi dell’Europa

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Una video intervista a Rossana Rossanda ha aperto l’ultima giornata di dibattito del forum di Sbilanciamoci: cambiamo la rotta dell’Europa, sì ma come? Come uscire dal guado della crisi, gettando le fondamenta per un’Unione democratica, solidale e sostenibile?

“Europa diseguale” era quest’anno il titolo dell’undicesima edizione del Forum di Sbilanciamoci. E proprio alla crisi europea è stata dedicata l’ultima giornata del Forum. Con un parterre di eccezione, che ha visto la presenza e gli interventi di Mireille Bruyère (Èconomistes Atterrés), Trevor Evans (coordinatore di EuroMemorandum) e Martin Myant (European Trade Union Institute).

Quali alternative alla recessione e alle diseguaglianze? Come uscire cioè dal guado dell’austerità, costruendo le fondamenta per un’Europa sociale e di pace, in grado di redistribuire reddito e lavoro, creare nuova occupazione, sostenere le forme di economia dal basso, salvaguardare i beni e gli spazi comuni, promuovere politiche fiscali più eque, colpire rendite e privilegi, garantire i diritti di cittadinanza e investire in conoscenza, ricerca e innovazione?

Sopra la video intervista di Thomas Fazi a Rossana Rossanda, che ha aperto domenica 8 settembre 2013 la giornata di dibattito.

 

Rossana Rossanda, nata Pola nel 1924, partecipò alla Resistenza a Milano; iscrittasi al PCI nel 1946, nel 1958 entrò nel Comitato centrale e dal 1963 al 1966ne diresse la sezione culturale. Deputato alla Camera (196368), partecipò nel 1969 alla fondazione del mensile Il Manifesto. Accusata di frazionismo, fu radiata dal PCI. Contribuì quindi alla costituzione del movimento politico del Manifesto militando poi nel PdUP per il comunismo (197679). Tra i fondatori del quotidiano Il Manifesto, che ha lasciato nel 2012 per discrepanze con la nuova direzione, ne è stata più volte direttrice e, comunque, una delle figure più autorevoli e rappresentative. Tra le sue pubblicazioni: L’anno degli studenti(1968); Le altre (1980); Un viaggio inutile o la politica come educazione sentimentale (1981); Anche per me (1987); Note a margine (1996); Brigate rosse Una storia italiana (con C. Mosca e M. Moretti, 1998). Ha curato, insieme a P. Ingrao, la raccolta di saggi Appuntamenti di fine secolo (1995). Nel 2005 ha pubblicato la sua autobiografia, La ragazza del secolo scorso, mentre della sua produzione più recente occorre citare La perdita (con M. Fraire, 2008), Quando si pensava in grande. Tracce di un secolo. Colloqui con venti testimoni del Novecento (2013) e Questo corpo che mi abita (2018).

Sitografia:http://www.treccani.it; Dizionario biografico degli italiani. Voce: Rossanda Rossa

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