LE RIVOLUZIONI DI MATTEO

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di Paolo Lupattelli

Non sappiamo se sia esercizio elegante ma la tentazione di indovinare i titoli delle gazzette regionali sulle recenti nomine dei responsabili dei dipartimenti del Partito Democratico è forte. “Due umbri a capo di importanti dipartimenti del Pd”. “Irresistibile ascesa dei giovani parlamentari umbri”. Prima di tutto complimenti a tutti i 40 nominati dal capo “per affrontare al meglio le sfide dei prossimi mesi “ . Tra i nominati dirigenti di chiara fama come Ernesto Ciaone Carbone al dipartimento per lo sviluppo economico, la ex prodiana Sandra Zampa al dipartimento minori; la simpaticissima e parsimoniosa europarlamentare. Pina Picierno, quella di “Con 80 euro due settimane di spesa” responsabile ai fondi europei; la ex sindacalista Cgil Titti Di Salvo al dipartimento mamme; e la ex bersaniana Giuditta Pini responsabile del dipartimento alle feste dell’Unità alla memoria della storica testata recentemente scomparsa. Poi i nostri campioni. La benedetta dal signore e dai vescovi umbri onorevole Anna Ascani nominata a capo del dipartimento Cultura. L’onorevole veltroniano Walter Verini nominato responsabile del dipartimento “Partito aperto”. Due tifernati ai vertici del Pd. Nessuna meraviglia per l’ascesa della Ascani che nonostante la giovane età ha già dimostrato di sapersi muovere con spregiudicatezza nella jungla della politica sapendo saltare senza remore dal carro perdente (vedi Letta ) a quello vincente (vedi Renzi.) ed in quella delle trasmissioni televisive dove parla senza pausa di tutto e soprattutto di niente. Come succede in questi casi la nomina ha spaccato in due il Pd: c’è chi si dice felice e chi preoccupato. Felice per il campanile rotondo così ben rappresentato ai vertici nazionali, preoccupato per i sacrifici e le sfide che dovrà affrontare la pasionaria de noantri in un ruolo che oggi non conta niente ma in passato è stato ricoperto da personaggi del calibro di Emilio Sereni, Mario Alicata, Rossana Rossanda, Giorgio Napolitano e Aldo Tortorella. Auguri. Molti sostengono che non avrà problemi di sorta. In fondo fino ad oggi nessuno ha proferito parola sull’assessore regionale alla Cultura e alla Coltura Fernanda Cecchini scelta per il duplice ruolo in una regione con due università. Bisogna dare fiducia a questi dirigenti: prima o poi qualcosa produrranno. Grande fiducia invece per quanto metterà in campo Walter Verini come responsabile del dipartimento “Partito aperto” anche se non è chiaro il significato e il ruolo. Probabilmente la nomina è dovuta alla vocazione a talent scout di volti nuovi della politica esercitata da Veltroni ed ereditata dal fido Verini. Innumerevoli i talenti scovati dai due anche se strada facendo hanno perso la fede iniziale. Una citazione per tutti: Luca Odevaine il v.capo di gabinetto di Veltroni sindaco di Roma. Odevaine è stato uno dei protagonisti dell’affaire che fino alla settimana scorsa veniva definito Mafia Capitale ma né il sindaco Veltroni né il collega Verini si erano accorti dei suoi loschi traffici. Amministratori distratti. Quando si dice partito aperto. Ormai i buoi sono già scappati dalle stalle. Meglio lasciare le porte aperte. Hai visto mai che qualcuno possa ritornare.

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