I fulmini di Zeus

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Il negozio “Zeus Party” di Ellera
di Corciano, specializzato
in fuochi d’artificio, era già
più volte assurto agli onori della
cronaca in relazione a presunti commerci
di botti illegali. Stavolta il titolare,
Marco Baldoni, è finito agli
arresti domiciliari per una vicenda
di tipo diverso. A denunciarlo è
stato un suo dipendente, un ragazzo
di 22 anni, il quale, avendo protestato
per il mancato pagamento
degi straordinari e per essersi vistosi
negare i dovuti giorni di riposo, ha
ricevuto dal datore di lavoro un immediato
avviso di licenziamento.
Oltre a cacciarlo su due piedi, Baldoni
gli avrebbe intimato di rinunciare
ad un quarto del Tfr, altrimenti
glielo avrebbe negato del
tutto denunciandolo. In banca,
dove il dipendente avrebbe dovuto
incassare i 4.000 euro di liquidazione
e subito dopo versarne mille
a Baldoni, li aspettavano poliziotti
e carabinieri, che, su denuncia del
dipendente, avevano assistito a tutta
la scena.
Così Baldoni si è ritrovato con le
manette ai polsi.
Non ci vuole un grande intuito per
capire che questa vicenda è esemplare
circa il funzionamento
odierno delle relazioni di lavoro:
per uno che viene denunciato e scoperto
ce ne saranno molti che la
fanno franca e considerano questo
atteggiamento normale.
Dati i tempi e le opinioni correnti,
del resto, si può anche ipotizzare
che Baldoni si difenderà dalle accuse
invocando il principio della
modernità e dell’innovazione, appellandosi
– oltre che allo spirito del
jobs act – all’autorevole parere del
Ministro del Lavoro.
Non ha infatti Poletti, pochi giorni
or sono, dichiarato che l’orario di
lavoro è un concetto superato (lo
dicevano già i Faraoni al tempo
della costruzione delle piramidi)?
Figuriamoci se non è superato il
Tfr, questa barbara usanza di ritenere
proprietà del lavoratore le
quote di salario amorevolmente
conservato mese dopo mese per lui
dal datore di lavoro.
Per non parlare del nucleo dei carabinieri
dell’ispettorato del lavoro,
retaggio di un’Italia illiberale e pessimista.
E sì, nonostante le mirabolante imprese
finora realizzate, sulla strada
della modernizzazione del paese il
governo Renzi ha ancora molto
cammino da compiere.

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