FERTILITY DAY

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di Giovanni Vantaggi Medico per l’ambiente (ISDE-Italia)

Detesto questa mania di fare annunci e progetti con termini non italiani (new town, Jobs act, spendig reviwe…) ora è la volta del FERTILITY DAY (giorno della fertilità) annunciato dal ministero della Salute, guidato dalla ministro Lorenzin.

Dal documento pubblicato e corredato da immagini estraggo alcuni “slogan”: “La bellezza non ha età, la fertilità sì” – “Datti una mossa! Non aspettare la cicogna” – “Genitori giovani. Il modo migliore per essere creativi” – “La fertilità è un bene comune”. Alcune riflessioni nascono spontanee:

FERTILITÀ: in effetti il problema esiste, Sanitanews.it del 25/11/2008, informando sul convegno internazionale di Parigi su: “Environnement chimique, reproduction et développement de l’enfant” (Ambiente chimico, riproduzione e sviluppo del bambino), denunciava: “La qualità e il numero degli spermatozoi sono crollati del 50% in rapporto al 1950. L’incidenza del tumore ai testicoli è raddoppiata nel corso degli ultimi trenta anni e il numero delle malformazioni nei genitali maschili è in aumento: la frequenza della criptorchidia è aumentata di una volta e mezzo in venti anni. Sul banco degli imputati sono in prima fila le sostanze chimiche che danneggiano il sistema endocrino”. In soldoni, con gli alimenti ingeriamo sostanze chimiche (Xenobiotici=sostanze estranee) provenienti sia da attività umane che somministrate intenzionalmente negli animali da allevamento, ma anche pesticidi o fitofarmaci (usati per le produzioni agricole) che hanno un’azione “imitante” alcuni nostri ormoni naturali, spiazzandoli, infatti queste sostanze vengono definite: INTERFERENTI ENDOCRINI (Endocrine Disruptors). Quanto descritto è anche la causa della riduzione del numero degli orsi polari, che cibandosi di foche sono l’ultimo anello della catena alimentare. Ma la carne di foca a sua volta è ricca di questi interferenti endocrini, che le foche assumono con il pesce di cui si cibano. La conseguenza è che le femmine di orso polare (1 su 50) nascono ERMAFRODITE (geneticamente femmine ma a causa di questi interferenti endocrini hanno organi bisessuali) da qui la impossibilità di procreare. Per cui attenzione ministro Lorenzin, non è SOLO questione di ETÀ!!! Dato, poi, che lei declama la fertilità come BENE COMUNE: la prego di riflettere anche su quanto noi medici per l’ambiente, come anche tanti comitati di cittadini, denunciamo da anni: la NON ATTENZIONE di chi ci amministra verso quei beni comuni (ARIA, ACQUA) la cui compromissione determina non solo i problemi della fertilità ma anche il diritto costituzionale, alla salute e di vivere in un ambiente salubre.

GENITORI GIOVANI… gentile ministro, ci illumina su come una coppia giovane possa mettere su famiglia, farsi una casa, ammobiliarla ecc se NON HA LAVORO? Non le sembra che sia il caso, tra le altre cose, di smontare la famigerata legge Fornero? Le pongo due riflessioni, la prima è banale. Chi si fa la casa, i mobili, ecc se non le giovani coppie… se avessero un lavoro…? di certo non gli ultrasessantenni che potrebbero scegliere di andare in pensione e lasciare il posto ai giovani e aiutare la coppia ad accudire i nipoti. Le parlo per esperienza personale di neononno 66enne in pensione (contributiva) da 6 anni e che ha due figlie di cui una con partita IVA con una figlia di un anno!

La seconda riflessione riguarda la mia professione medica: ha mai pensato di accertarsi di quanto siano aumentati i casi di DEPRESSIONE (costi sia per farmaci che per assenze per malattia) ha provocato la legge Fornero? C’è stato vero risparmio?

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