Esperimento Assisi: la provetta rotta

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di R.C.

L’hanno presentato come un esperimento vincente, quello realizzato alle scorse comunali ad Assisi. Una lista civica, di cui era parte il Pd, guidata da un personaggio legato al mondo cattolico, Stefania Proietti, si contrappone al centro destra imperante da più di un ventennio in città e che sconfigge – con l’appoggio neppure molto mascherato del mondo ecclesiastico – moderati e conservatori frazionati in due liste. La lista al ballottaggio viene appoggiata da Claudia Travicelli personaggio di spicco di una delle liste di centro destra, legata anch’essa al mondo cattolico. La nuova giunta è una sorta di ircocervo. Due esponenti del Pd, che si lamenta di essere sottorappresentato, la Travicelli che assume le deleghe ai servizi scolastici e al sociale e di Eugenio Guarducci, che in una delle sue prime dichiarazioni non perde occasione per dichiarare il suo ateismo, cui è affidato l’incarico alla cultura e al turismo. Ai civici della sindaca tocca un assessorato. Guarducci ha un’idea precisa: usare la città più nota dell’Umbria come una coreografia in cui collocare iniziative promozionali in grado di attrarre un nuovo turismo non solo religioso. In questo quadro ben poco gli interessano le frazioni e il territorio, le culture diffuse, le tradizioni e le identità. Come Franceschini ritiene che con la cultura si mangi, per lui la città sono le pietre più che la comunità. E’ aiutato in questa operazione da un centro storico dove, al netto dei religiosi, gli abitanti sono ridotti a poche centinaia. Da ciò nasce Universo, una kermesse eroica del costo di 300.000 euro. Le spese sono certe e immediate, le ricadute incerte e declinate al futuro. Naturalmente non sono mancate le critiche e Guarducci si è dimesso, per ritirare le dimissioni dopo aver parlato con il sindaco e aver registrato il consenso – non si sa di chi – intorno alla sua azione. Tra i critici più agguerriti c’era Claudia Travicelli. Guarda caso viene licenziata in tronco e un’ora dopo le sue dimissioni viene annunciata in una conferenza stampa l’assunzione della delega all’urbanistica da parte di Italo Rota, archistar milanese, il cui rapporto con la città finora è stata una conferenza durante Universo. Intanto le deleghe della Fraticelli sono state spacchettate a favore degli assessori Pd che si sono “arricchiti” di nuove funzioni. Sembra che la situazione sia tutt’altro che stabilizzata e che “l’esperimento” sia in buona parte compromesso. La giunta Proietti insomma è diventata una giunta “normale”, piena di contraddizioni. Se ne devono essere accorti anche gli sponsor religiosi della Proietti che, guarda caso, stanno ritirando il loro appoggio, non sempre in modo silenzioso.

covino@micropolis.umbria.it

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