Consigli di lettura per gli assessori di Todi

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Ho seguito con molta attenzione il dibattito intorno alle indicazioni della Giunta Municipale di normalizzare la posizione dei libri negli scaffali della Biblioteca comunale, stabilendo quale tipo di posizionamento predisporre per alcuni libri che , a parere della Signora Marta e del Signor Ranchicchio, potrebbero essere fuorvianti per una ignara bimbetta o bimbetto di 6-8 anni incontrandoli nella sezione specifica della biblioteca.
Non ho ben capito se tale decisione sia la foglia di fico dietro la quale i signori assessori celano altri obiettivi: forse normalizzare secondo il loro punto di vista la nostra mente, le nostre coscienze, la nostra libertà e la nostra curiosità intellettuale. Dico nostra, anche dei bimbetti di 6-8 anni.
Non so se quei signori abbiano deciso di spostare anche le fiabe dei fratelli Grimm (fine ‘700 – metà ‘800 ).
Prendiamo per esempio Cappuccetto Rosso. Ricordate questa bella fiaba? Bene, chi incontriamo leggendola?
Una madre snaturata (manda C.R. da sola nel bosco ).
Una bimbetta (C. R.) piena di curiosità improprie (disubbidisce alla madre non seguendo la via ed entrando nel bosco a raccogliere fiori su consiglio del lupo).
Un lupo pedofilo (“cosa hai sotto il mantello?” chiede a C.R. appena incontrata).
Un cacciatore assassino (squarta il lupo per la pancia ).
Il padre non esiste.
Una nonna normalizzatrice (la seconda volta chiude bene la porta).
Vi sembra una fiaba per bambini?
Dottoressa Bernardini la invito a depositare nella stanza blindata della biblioteca quel libro. Lo tiri fuori soltanto con l’admittitur degli assessori addetti. A Lei, comunque, grazie per il suo entusiasmo, la sua passione e la sua professionalità.
Stia certa che in qualunque posto sia un libro che deve essere trovato, si farà trovare; anche perché i bimbetti di 6-8 anni sono soliti smanettare sui tasti fin dalla tenera età e per questo incontrano il mondo quando vogliono. Anche il mondo peggiore.
Ai Signori Assessori preposti sommessamente consiglio di leggere “La famiglia che uccide” di Morton Schatzman. Feltrinelli ’73.
Poi con cura, se vorrete, depositatelo nella stanza blindata della biblioteca.

Giuseppe Passeri (Todi) psicologo, appassionato di politica.

da Il tam tam (29/11/2017)

 

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