Chi siamo

“Micropolis”, mensile umbro di politica economia e cultura, esce il 27 di ogni mese (tranne ad agosto) con “il manifesto” da ormai ventun anni. Il suo editore è l’associazione Centro documentazione e ricerche, i cui soci sono, in parte consistente, anche redattori della testata. La redazione ha sede a Perugia in via Raffaello 9/a. Il direttore responsabile e coordinatore della redazione è Stefano De Cenzo.

L’ipotesi editoriale su cui è nato il giornale è stata quella di un periodico regionale che evitasse ogni provincialismo, ma che partendo dai fatti locali riuscisse ad intervenire su temi di carattere generale, nella convinzione che i fenomeni legati alla globalizzazione avessero depotenziato le specificità delle comunità territoriali. Lo sforzo è stato quindi di tentare di leggere quanto si svolgeva nelle sedi istituzionali, nella politica, nell’economia, nella società, nella cultura come manifestazione di processi e percorsi che travalicavano la realtà locale.

La scelta politica iniziale è stata quella di aprire un dibattito tra i diversi spezzoni della sinistra, nella convinzione che fosse importante per l’Umbria, per la tenuta delle sue istituzioni, del suo tessuto economico e sociale un nuovo protagonismo della sinistra, una lettura e un intervento sulla realtà che analizzasse ed intervenisse sui mutamenti indotti dalle trasformazioni del contesto internazionale e nazionale. Questo tentativo è rapidamente fallito. La sinistra così com’era e come è non rappresenta la soluzione della crisi generale italiana, ma ne è un elemento non secondario.

Ciò ha spinto la redazione verso un’analisi puntuale del cambiamento, una critica dello stato di cose presente, una lettura dei processi di disgregazione e di riaggregazione delle aree di dissenso, nell’ipotesi che da questo insieme di fenomeni possa nascere una sinistra nuova e diversa.

“Micropolis” è un giornale aperto che offre ospitalità a chiunque a sinistra abbia qualcosa di intelligente ed originale da dire. Vive grazie al contributo finanziario dei suoi redattori, a sottoscrizioni pubbliche, che rappresentano anche un momento di verifica dell’utilità della testata, a qualche inserzione pubblicitaria. Non ha mai usufruito dei finanziamenti pubblici per l’editoria. E’ – fatto eccezionale nel panorama dell’editoria locale e non solo – un giornale senza debiti e senza padroni. A ciò – oltre alla costanza dell’impegno militante dei suoi redattori – deve e affida la sua autorevolezza e la sua credibilità.