A Todi Corona e Mora illustri ospiti: e la famiglia?

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Gentile assessora Marta,
leggo inviti che si ripetono con ossessiva compulsività in cui si annuncia che la nostra piazza ospiterà Fabrizio Corona e Lele Mora quali animatori per l’elezione di una Miss per Todi.
Non so se sia una falsa notizia.  Non leggo smentite.
Anche questo doveva subire Piazza del Popolo e la nostra città.
Mi rivolgo a Lei, che si è mostrata così ferma e decisa, unitamente all’impalpabile assessore alla cultura nel difendere la famiglia dalle oscenità dei libri, per meglio capire come ragionate.
Mi segua, per favore, nel mio argomentare.
Lei sa su quali parametri viene eletta Miss Todi o Italia o mondo? È una semplice questione di centimetri.
Lei sa chi sono Lele Mora e Fabrizio Corona? Ha letto le sentenze che li riguardano ?
A meno che Lei non abbia una idiosincrasia con la lettura,  le vada a leggere; Le consiglio , anzi, di leggerle insieme ai suoi 81 elettori.
Lei pensa che i personaggi ospitati siano meno inquietanti dei libri che sta tentando di mettere all’indice?
Lei pensa che il modello di famiglia a cui dovremmo fare riferimento sia quello effimero ed inconsistente che Lei e la Giunta proponete con Miss Todi ed i suoi illustrissimi ospiti?
Perché il 28 in Piazza del Popolo non propone a tutta la città di festeggiare insieme i bambini e le bambine sopravvissuti all’attraversamento del Mediterraneo?
Forse non sarebbe più nobile,  più umano e dignitoso per questa città e per la costruzione di un’idea di famiglia accogliente e gentile?
Sono domande che Le pongo gentile Assessora,  e sulle quali io rifletto da tempo. Alla fine mi torna sempre la stessa risposta:
Il Mediterraneo è stato ed è il mare della libertà !
Le sue onde sono state solcate da Ulisse e da Enea, da Pietro di Galilea a Paolo di Tarso;  sono state solcate da uomini e donne che hanno emancipato il mondo e da essi proviene la nostra cultura identitaria.
Mi auguro che quelle bambine e quei bambini siano la luce del futuro.
Mi auguro che Lei e la maggioranza politica alla quale appartiene smettiate di seminare paura ed intolleranza contro
l’ineludibilità della storia e  che, oltre la miseria della vostra arroganza , riscopriate la bellezza di accogliere l’umanità sofferente.
Giuseppe Passeri (Todi), psicologo, appassionato di politica

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