Sensibilità a tavola e in rete

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di Alberto Barelli

Fiera del consumo critico e degli stili
di vita sostenibili. Naturalmente non
stiamo parlando dell’Expo, bensì della
rassegna che ai primi del mese ha visto riuniti
in Umbria consumatori consapevoli, associazioni
impegnate in campagne contro lo spreco alimentare,
nonché i sostenitori dell’open source.
Se lo scorso mese ci siamo occupati dell’interessante
iniziativa svoltasi all’isola Polvese, i cui lavori
si sono incentrati in particolare sulla lotta
allo spreco, la seconda edizione dell’appuntamento
sul consumo critico tenutosi a Bastia
Umbria ci conferma come la regione sia terra
fertile per la promozione di attività messe in
piedi sulla base di una logica ben diversa rispetto
a quella che ha finito per caratterizzare l’evento
in programma a Milano. Non a caso, ed è questo
che ci preme evidenziare, il filo conduttore delle
due manifestazioni umbre è stato il ruolo da
protagonisti del movimento a favore del software
libero. Un riconoscimento va al Gnu/Linux user
group di Perugia che ha saputo ancora una volta
tessere la propria tela, soprattutto fornendo idee
e contenuti che hanno arricchito e reso più interessante
il programma dei vari appuntamenti.
In effetti, in piena epoca digitale, quale miglior
contributo per uno stile di vita sostenibile che
far rivivere un computer di cui Windows ha decretato
la morte, facendolo tornare ad essere in
grado di svolgere pienamente i propri compiti?
L’installazione di sistemi operativi open source
per allungare la vita anche ai computer più obsoleti
ha rappresentato anche quest’anno l’attività
centrale attorno alla quale è stata pensata la
presenza dell’associazione. A tale tema sono stati
dedicati parte degli incontri promossi negli spazi
conferenza, mentre l’altro terreno su cui si è
scelto di puntare i riflettori è stato quello della
scuola. La diffusione della piattaforma Libreoffice
negli istituti regionali ha raggiunto da anni
buoni traguardi e le esperienze messe in campo
offrono ormai innumerevoli spunti di riflessione
e soprattutto la conferma della validità di tale
strada per fare fronte anche ai tagli alle risorse e
ai costi dei sistemi operativi proprietari. Occasioni
per qualche lezione più approfondita sono
stati, sempre questo fine mese, gli incontri promossi
sia ad Orvieto che a Perugia per il Linux
Day, l’appuntamento annuale più atteso dai sostenitori
del pinguino. Insomma per il software
libero umbra è sempre primavera, l’autunno
sembra calare soltanto sull’Expo.

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